Pastamore&Chiatamone sembra quasi uno scioglilingua. In realtà è il riassunto della filosofia che anima questa piccola locanda da 12 tavoli. La pasta è il simbolo della cucina italiana; amore è quello riversato nei piatti e nella famiglia, che aiuta il cuoco e gestore Vincenzo a mandare avanti il locale; Chiatamone, infine, si riferisce alla via in cui si trova il ristorante. Le materie prime sono quelle del territorio dei dintorni di Napoli, che vengono adoperate sia per i piatti tradizionali che per le rivisitazioni. Sul menù si alternano le linguine al granchio e lo spaghetto al riccio di mare con il riso venere con zucca e scampi oppure le fettuccine “Imma” con frutti di mare, scaglie di parmigiano, peperoncini verdi dolci e pomodorini. Immancabili, poi, nei ristoranti di pesce a Napoli anche i polipetti alla Luciana e la zuppa di cozze, che da Pastamore&Chiatamone affiancano anche altri secondi, come il baccalà alla siciliana (prima fritto in olio pulito e poi passato in un sughetto di pomodoro, aglio, acciughina e capperi) e la tagliata di seppie e carciofi.

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